Android 11: le 4 migliori Novità (PARTE 1)

Android 11: le migliori 4 Novità (PARTE 1)

Abbiamo testato in anteprima il nuovo sistema operativo Android 11. Prima di presentare le principali novità riguardanti l’aggiornamento, avvertiamo il lettore che nuove funzionalità sono già state introdotte ma altre seguiranno presto con la pre-release di giugno sempre rivolta agli sviluppatori.

Seguiteci quindi in questa prima selezione di novità che abbiamo esaminato per voi.

Notifiche e Bubble

Due grosse novità riguardano il mondo delle notifiche.

Anzitutto, sarà possibile inviare anche le immagini in quick preview, ovvero abbassare la tendina e rispondere all’anteprima di un messaggio tramite il copia e incolla di un’immagine.

Inoltre, le notifiche Bubble verranno introdotte a livello di sistema Android. Queste consentono di messaggiare con i propri contatti mantenendo una piccola bolla sullo schermo. Suona familiare? Le Bubble erano state introdotte prima da Facebook Messenger, ora con il nuovo aggiornamento Android 11 ci aspettiamo un proliferare di “bolle”. Infatti, la scelta di Android di metterle a sistema ci permette di snellire i tempi e i costi di sviluppo di applicazioni con tali notifiche.

Supporto ai nuovi formati degli schermi

Il 2020 è l’anno del telefono pieghevole ma anche di telefoni dagli schermi curvi o forati. L’introduzione di nuovi schermi e formati richiede necessariamente l’adattamento delle interfacce con il sistema operativo, in modo da permettere agli sviluppatori di sfruttare al massimo tutte le peculiarità, ad esempio rendendo attivi i lati dello schermo o adattare la grafica dell’app all’apertura/chiusura degli schermi pieghevoli. L’aggiornamento promette di adattarsi bene alle caratteristiche fisiche dei nuovi dispositivi.

5G

Il 2020 è anche l’anno rivelazione della connessione 5G. Le due categorie di API introdotte, Dynamic Meteredness e Bandwidth Estimator, consentono di sfruttare al meglio la nuova connessione. La prima è in grado di stabilire, ora anche nel caso di connessioni 5G, se la connessione è a consumo o illimitata. La seconda è una nuova API che consentirà alle applicazioni di avere una stima della velocità della connessione e quindi di adattare i contenuti di una app (come la qualità dei contenuti multimediali) alla capacità della rete, in modo da garantire un’esperienza fluida di utilizzo per l’utente in tutte le circostanze.

Privacy

La gestione dei permessi alle applicazioni è stata migliorata, infatti gli utenti avranno una terza opzione a disposizione, potranno consentire “Solo una volta” all’app di utilizzare la loro posizione, fotocamera o microfono. Infine, risulta migliorata la gestione dei sensori biometrici, ovvero il sensore di impronta digitale premette di essere più efficace per la gioia e la privacy degli utenti Android.

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